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Scritti teologici inediti

DEMARIA Tommaso

  • Codice EAN/ISBN: 978-88-213-1278-6
  • Num. Collana: 51
  • Collana: Nuova Biblioteca di Scienze Religiose
  • Anno di pubblicazione: 2017
  • Pagine: 232
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In occasione del ventennale dalla morte del filosofo e teologo salesiano Tommaso Demaria (1908-1996) l’Associazione “Nuova Costruttività” ha promosso in collaborazione con le Facoltà di Filosofia e di Teologia (particolarmente la Sezione di Torino) dell’Università Pontificia Salesiana la pubblicazione di questo nuovo volume che raccoglie alcuni saggi teologici inediti dell’autore, presenti finora soltanto in dispense e fascicoli pro manuscripto funzionali alle lezioni tenute da Demaria presso l’Istituto Internazionale Don Bosco – Crocetta di Torino. Si tratta di: Per una ecclesiologia organica (1961), Dio e la religione (1964), Cristo forma (1967) e Conoscere la Chiesa (1979). Ciascuno dei quattro scritti è preceduto da una breve introduzione, elaborata da Piergiorgio Roggero. Seguono il saggio Un contributo originale per “pensare la Chiesa”. Alcuni spunti di riflessione (Mauro Mantovani) ed una nuova ed aggiornata Bibliografia di e su Tommaso Demaria (Roberto Roggero). Arricchiscono ulteriormente questo volume la Prefazione (Il realismo storico-dinamico a servizio della nuova evangelizzazione e della presenza cristiana nella società) ad opera del Vescovo Ausiliare di Roma, mons. Lorenzo Leuzzi, e la Postfazione (Relazione, dialogo e comunità) del saggista e giornalista Stefano Fontana, Direttore dell’Osservatorio “Cardinale Van Thuân” sulla Dottrina sociale della Chiesa e del Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa.

Si tratta di pagine che contengono indubbiamente elementi di interesse teoretico e culturale, e anche di attualità, rivelative dell’impegno sia speculativo sia pastorale di un “figlio di Don Bosco” che non a caso è stato definito «pioniere di quell’ecclesiologia di comunione che, ispirata dall’enciclica Mystici corporis, è diventata sempre più patrimonio comune dei documenti conciliari e postconciliari; Demaria fu sempre cosciente che questa prospettiva poteva inverarsi e divenire sempre più reale solo nello sviluppo irrinunciabile della sua componente organico-dinamica, come prolungamento organico del Cristo vivente, in crescita lungo i tornanti della storia».