Sacramentarium Gregorianum Concordantia

Sacramentarium Gregorianum Concordantia

SODI M. – BAROFFIO G. – TONIOLO A. (Edd.)

  • Codice EAN/ISBN: 978-88-213-0846-8
  • Num. Collana: 7
  • Anno di pubblicazione: 2012
  • Pagine: 612
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Tra il 1983 e il 1988 la “Società di Studi Trentini di Scienze Storiche” (www.studitrentini.it) si è fatta promotrice dell’edizione dei «Monumenta Liturgica Ecclesiae Tridentinae saeculo XIII antiquiora». Articolati in quattro tomi, i tre volumi rendono conto del patrimonio liturgico che ha caratterizzato la Chiesa di Trento. L’opera costituisce un punto di riferimento essenziale per la conoscenza dello sviluppo delle forme liturgiche del Rito romano. All’interno, infatti, è racchiusa l’edizione più antica del Sacramentario Gregoriano.

Il sacramentario tridentino è un autorevole testimone di una tradizione italica dell’eucologia gregoriana anteriore al libro inviato da papa Adriano alla corte franca. Inoltre, nonostante alcune integrazioni di epoca successiva, il tridentino sembra rappresentare la recensione più arcaica del sacramentario gregoriano.
Da oltre un millennio il patrimonio eucologico dei libri liturgici alimenta la fede della Chiesa. È il fecondo intreccio di relazioni evidenziate con lapidaria chiarezza da Prospero di Aquitania, quando pone in stretta connessione la lex orandi con la lex credendi. Le orazioni dei grandi sacramentari e degli altri libri liturgici, rivelano l’elaborazione orante delle riflessioni teologiche e sollecitano parimenti ulteriori approfondimenti e chiarificazioni.
Soltanto poche fonti liturgiche sono state analizzate in modo sistematico con la redazione finale di un indice dei vocaboli o di una concordanza completa.
Si tratta perlopiù di lavori editi in appendice ad alcune edizioni, di ricerche lessicografiche e riflessioni teologiche su singoli vocaboli, oppure su espressioni più complesse: è un ricco materiale che meriterebbe tuttora di essere integrato con nuovi studi.
Il testo base utilizzato per le concordanze è quello dell’edizione 1985, alla quale si rimanda per ogni particolarità ortografica del manoscritto. Quella edizione ha emendato il codice in più punti, rettificando errori e/o anomalie grafiche che in parte sono state segnalate in apparato.
È possibile scorrere i lemmi per cogliere il numero della specifica occorrenza; vari lemmi pur sempre segnalati non sono stati considerati data la non rilevanza ai fini dello studio dell’eucologia; questi, comunque, sono consultabili nel sito www.latinitas.unisal.it/concordanze.
L’attualità della Concordantia risulta dal fatto che essa permette di valorizzare un ricchissimo patrimonio difficilmente poco fruibile; di confrontare quanto racchiuso, ad esempio, nell’odierna edizione del Missale con ciò che era presente nel Missale tridentino; di esaminare a fondo le scelte operate nella selezione dei testi; di compiere un lavoro di traduzione nelle lingue vive, verificando l’uso dello stesso termine in contesti diversificati.