Scritti filosofici e pedagogici inediti

DEMARIA Tommaso

  • Codice EAN/ISBN: 978-88-213-1357-8
  • Num. Collana: 62
  • Collana: Nuova Biblioteca di Scienze Religiose
  • Anno di pubblicazione: 2020
  • Pagine: 196
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PDL-LAS: 14.00 6.99

«C’è bisogno di un pensiero nuovo: un ‘pensiero pensante’, non strumentale, non ideologico, bensì sapienziale, riflessivo, lievitato dalla fede, intesa anche come sorgente di vita e di cultura nuove […]. Tommaso Demaria ha acquisito l’abitudine di approcciare la realtà dinamica del suo tempo, di leggerla in profondità e di interpretarla in termini di costruttività, muovendo dall’esperienza della fede della Chiesa. Stando immerso nella trascendenza della comunione-comunità della Chiesa […] don Tommaso Demaria, teologo e filosofo insieme, ha percepito ed intuito la vocazione universale a cui essa è chiamata: essere popolo in cammino, essere l’anima generatrice e propulsiva di una nuova umanità e della storia. E tutto questo per servire il Regno di Dio. La Chiesa è costituita dal Signore risorto non come fine a se stessa, bensì come Corpo mistico, fermento vivo di una nuova creazione» (dalla Prefazione di mons. Mario Toso).

Il libro raccoglie tre scritti demariani, Realismo dinamico. Il “settimo trattato” della metafisica (1963), Pensare e agire “organico-dinamico”. Dieci interrogativi per l’azione (1973-1974), Educazione e scuola nella nuova epoca della realtà storica dinamica secolare (1977).

Chiude il volume il testo di un articolo del compianto don Giuseppe Tacconi, Per una pedagogia del “noi inclusivo”. Il contributo di Tommaso Demaria (2011), particolarmente significativo nel contesto dell’“emergenza educativa” e delle iniziative del 2020 legate al Global Compact on Education.

Tommaso Demaria. Teologo e filosofo salesiano (Vezza d’Alba [Cuneo] 1908 – Torino 1996), si è dedicato dal 1940 al 1979 alla docenza presso la Facoltà di Teologia prima dell’Ateneo e poi dell’Università Pontificia Salesiana, sia a Roma sia soprattutto a Torino. All’opera di insegnamento si accompagna un fecondo ed umile impegno di pensiero che lo ha portato ad indagare in profondità la realtà storica nella sua consistenza ontologica e a sviluppare una metafisica per molti aspetti nuova ed originale, definita “din-ont-organica”. Il principale merito speculativo via via riconosciuto a Tommaso Demaria è di aver elaborato una sintesi teoretica ispirata al realismo filosofico, capace di illuminare la realtà storica moderna e di offrire così la chiave culturale per evitare alla radice gli esiti nichilistici del “principio di immanenza” e quelli relativistici di una certa postmodernità, permettendo al Cristianesimo uno specifico ruolo di diakonia storica costruttiva e di dialogo aperto e fruttuoso con la “città degli uomini”.