Dirigere la scuola, comunità che apprende. Ediz. italiana a cura di M. Comoglio

SERGIOVANNI Thomas J.

  • Codice EAN/ISBN: 978-88-213-0489-7
  • Num. Collana: 74
  • Anno di pubblicazione: 2002
  • Pagine: XX + 414

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Le richieste rivolte al mondo della scuola dalle trasformazioni in atto esigono un ripensamento anche del ruolo del Dirigente Scolastico. La sua natura e le sue caratteristiche saranno diverse a seconda che si sia convinti o meno di che cosa debba la scuola per i genitori, gli insegnanti, i dirigenti, i responsabili. Il punto chiave sostenuto dall’autore è che la scuola non è semplicemente un’istituzione dipendente dallo stato, né un luogo di trasmissione di conoscenze, ma è soprattutto una comunità di persone che si definisce per il fine che persegue: apprendere.
Sulla base di queste premessa, egli descrive la sua teoria. Certamente non si tratta di ricreare nell’ambito scolastico comunità analoghe a quelle rappresentate dalla famiglia, dal quartiere o dal paese, ma la metafora della scuola come comunità può aiutare a superare i limiti propri di una istituzione spesso vista come organizzazione imprenditoriale, per affrontare le sfide delle continue trasformazioni.
La “comunità” è definita dalle convinzioni che i suoi membri condividono, dai valori che sostengono, dalle assunzioni che hanno. Entro questo contesto prende forma la figura del Dirigente: cosa deve fare, quali sono i suoi ruoli e compiti, quale il suo dover essere, quali le sue prerogative.
I lettori vi troveranno anche una serie di schede di rilevazione e di questionari, il cui scopo è di aiutare a sollevare e chiarire le questioni, a stimolare la riflessione e a offrire una base per la discussione di concetti e di idee. Essi non sono presentati come strumenti di misurazione ben accordati, adatti a “scopi di ricerca”, ma offerti ai collegi docenti che vi possano trarre beneficio dal raccogliere dati sulla scuola e usare i risultati per la discussione e la riflessione.