Atteggiamenti dell’educatore. Teoria e training per la prassi educativa

FRANTA Herbert

  • Codice EAN/ISBN: 978-88-213-0175-9
  • Num. Collana: 40
  • Anno di pubblicazione: 2004 - 5a. ristampa
  • Pagine: 214

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La realizzazione di un adeguato comportamento educativo si presenta co­me m processo complesso legato ad aspetti contenutistici e relazionali tra di loro interdipendenti. La concretizzazione di tali aspetti, in funzione di una corretta educazione, pone non poche difficoltà e, se questo è vero per la dimensione contenutistica, lo è ancor di più per quella relazionale. Infatti, favorire rapporti educativi personalizzati e significativi implica, da parte dell’educatore, il controllo di un insieme di fattori personali e situazionali non sempre di facile gestione.

D’altra parte, affinché gli intenti e i contenuti pedagogici raggiungano il loro scopo, è necessario, come sottolineano diversi studi e ricerche, che essi si collochino in un contesto relazionale che offra la possibilità di avviare interazioni positive.

Tra i fattori che concorrono alla promozione di un valido clima educativo figurano innanzitutto gli atteggiamenti relazionali dell’educatore, che costituiscono appunto l’oggetto di questa trattazione.

In essa sono prese in considerazione le dimensioni fondamentali dell’inte­rrione pedagogica, specificate ciascuna nelle rispettive qualità processuali.

Tuttavia, partendo dalla consapevolezza che la semplice informazione non può essere sufficiente a garantire l’acquisizione di determinati comportamen­ti, tali dimensioni non sono presentate soltanto a livello teorico, ma inserite in un programma di training che promuove l’apprendimento delle modalità re­lazionali efficaci attraverso la discriminazione percettiva, la sensibilizzazione e l’iniziazione comportamentale.

Il lavoro comprende pertanto due parti: la prima è di portata prevalentemente teorica ed include una rassegna storica sugli atteggiamenti educativi ed un ‘esposizione sistematica circa lo stato attuale della ricerca pe­dagogica in questo settore; la seconda è destinata all’uso operativo ed è pro­posta secondo i criteri della psicologia dell’agire, per cui il comportamento è visto nei suoi aspetti strutturali (per es. convinzioni, stati emozionali), in rela­zione alle concrete situazioni sociali.